Cicli produttivi integrati
e processi tecnologici innovativi
a servizio delle infrastrutture
PORTUALI, NAVALI E MARITTIME

              Soluzioni innovative per il trasporto marittimo e la tracciabilita delle merci, reti wireless basate sul wifi, oggi è su questi indicatori che i sistemi portuali sono soppesati nell’economia globale.

Innovazione tecnologica e gestione integrata dei processi produttivi sono anche in ambito portuale le carte per vincere le sfide che quotidianamente vengono poste dalla competizione globale.

banchine, ed infrastrutture di servizio  che diventano servizi intermodali con una rivoluzione gestionale resa possibile da “tecnologie abilitanti di ultima generazione", capaci di favorire una integrazione tra porto e interporto, o che consentono la comunicazione fra gli operatori commerciali, economici, accademici ed istituzionali.

La sfida da vincere per i prossimi anni è quella di creare un sistema portuale integrato, dinamico e poliedrico che sappia rispondere alle esigenze di mercato il più rapidamente possibile, sviluppando soluzioni innovative che facilitino le sinergie con le infrastrutture del retroterra, guadagnando ai porti nuovi spazi di connessione  e che sappiano trasformare i singoli bacini in piazze di un sistema mercantile policentrico.

 

Un modo innovativo di immaginare i porti trasformandoli nel principale volano per rilanciare una nuova idea di città che vede le amministrazioni e le aziende impegnate in un percorso di riqualificazione degli scali.

 

Le città di porto soffrono di una dicotomia storica: vivono di porto ma non vivono il porto. La città e il porto premono l'una sull'altro in uno storico conflitto di sovranità su ampi spazi pregiudicando la prima gli ampliamenti verso l'entroterra del secondo e il secondo impedendo alla prima l'accesso al mare.

 

Ed è proprio partendo dalla necessità di riqualificare, rendere competitivi i porti, sfruttando le potenzialità e le opportunità che offre il confronto con le città soprattuto dopo le dismissione e gli arretramenti industriali causati dalla crisi economica, che si è aperta una riflessione strategica sul ruolo che essi devono avere e dagli interventi strategici da attuare.

 

I singoli porti sono sempre più parte di cluster i cui nodi sono equalizzati lungo le maggiori direttrici commerciali e che possono oggi ambire a diventare importanti gateway di snodo della merce verso i mercati dell'economia globale.  

Puntare sull’innovazione tecnologica vuol dire rendere attrattivi questi punti gateway, creando reti tra porti fisicamente lontani dando vita a forti sinergie, Implementando le potenzialità che ciascuno di essi offre e annullando le singole criticità.

 

Le strategie sono e devono essere molteplici:

  • dotare il porto di reti di comunicazione sempre più veloci e sicure a supporto delle attività industriali e logistiche.

  • strutturare in porto nuovi sistemi di misura fondati sullo sviluppo di una sensoristica innovativa, implementando al contempo le piattaforme già esistenti;

  • cedere alla città gli ambiti non più strategici, in fase di dismissione o dismessi, come cantieri navali, bacini di carenaggio, officine ormai schiacciati tra il mare e L'abitato  per trasformarli in porzioni vive della città, creando nuove centralità urbane;

  • acquisire gli asset dismessi in ambito industriale, quali impianti o interi nuclei industriali, da riconvertire in piattaforme logistiche di ultima generazione;

  • creare reti intermodali, stradali e ferroviarie, che mettano in collegamento porti e piattaforme logistiche con le arterie di trasmissione veicolare.

© created with Wix.com